«Alla lettura bisogna educarsi. È come il jazz o la pittura astratta. Non basta il senso. Occorre un’elaborazione. Attiva» (da Marcello Fois, Manuale di lettura creativa)

Nel mare magnum della sovrabbondante produzione cartacea e digitale che ogni anno l’editoria italiana riversa sui precari scaffali delle librerie, e soprattutto nelle vetrine dei giganti del bookshop online, guardare tra le maglie del setaccio e scorgere una perla preziosa nella massa indistinta di cozze indigeribili e paguri morti nascosti dentro conchiglie patinate a lucido si rivela un’impresa riservata ai migliori sommozzatori. Non ci stanchiamo però di immergerci alla ricerca dell’ultima riserva d’ossigeno della letteratura italiana e qualche volta, sorprendentemente, l’apnea non si protrae così a lungo.

Colophon è la rubrica in cui vi raccontiamo le nostre letture migliori, e anche quelle che avremmo voluto non fare. Andremo a pescare dai finalisti Strega, Campiello, e passerella della promozione editoriale a seguito, sino al romanziere esordiente della piccola casa editrice di provincia, dal titolo in voga da duecentomila copie l’anno al mondo del self-publishing.

Perché? Perché vogliamo essere quei lettori creativi che sanno “cosa andare a pescare nei libri”, ancora irrimediabilmente convinti che “la letteratura permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano”.

“Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto” (Italo Calvino).

Perché dal 18 aprile Glitch ti farà compagnia con le sue letture fra le righe.